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Aggiornato: Set 2026

DCS JTAC
Panel

Pannello per il controllore aereo avanzato in DCS World, dai formati della JP 3-09.3: check-in dei voli con posizione e quota dal feed, game plan, keyhole che genera l'IP, 9-line con prua magnetica, coordinate MGRS e quota del bersaglio dal terreno, minacce entro 15 miglia, danger close, readback e cosciale. Con lo stack dei voli e una guida rapida che spiega ogni campo al momento giusto.

Cos’è

Il JTAC Panel è la postazione del controllore aereo avanzato: prende il feed della missione in corso e ci costruisce sopra la sequenza del supporto aereo ravvicinato come la descrive la JP 3-09.3, dal check-in del volo alla 9-line letta alla radio.

Vive nella stessa applicazione di Mission Tracker, Live View, GCI Scope, ACIS, ATC e Briefing Builder, e si raggiunge da gcidemo.

Dal check-in alla 9-line

La sequenza è quella del manuale, e il pannello la segue nell’ordine in cui si fa davvero.

Check-in. Un volo amico si presenta con il formato MNPOPCA: missione, numero e tipo, posizione, ordnance, playtime, capacità, abort code. Posizione e quota le prende dal feed, perché sono le due cose che il pilota legge dallo strumento e che il JTAC altrimenti trascrive a orecchio.

Game plan. Tipo di controllo (1, 2 o 3) e se l’attacco è bomb on target o bomb on coordinate. È la decisione che cambia tutto quello che viene dopo, e sta prima della 9-line perché è lì che si prende.

Keyhole. Sulla mappa i tasti JTAC, Echo, IP e Target mettono i punti; il keyhole (A, B, C, D sulle quattro direzioni, più i radiali) genera l’IP dall’Echo invece di farlo cercare sulla carta.

9-line. Prua magnetica dall’IP al bersaglio, con la variazione del teatro; distanza; quota del bersaglio dal modello del terreno, lo stesso che ACIS e GCI usano per il mascheramento radar; descrizione; coordinate in MGRS o lat/long; marcatura; riga 8 con la posizione degli amici dall’amico più vicino; egress. Poi il readback, che è la parte in cui si scoprono gli errori.

Le minacce e il danger close

Le minacce entro 15 miglia dal bersaglio vengono da threats.json, la stessa tabella di 110 sistemi generata dal datamine di DCS che usa il Briefing Builder: sono i dati del gioco, non un elenco scritto a mano.

Il danger close viene da una tabella per arma che il file stesso dichiara indicativa (verificato: false). È scritto così di proposito: un numero di sicurezza che sembra ufficiale e non lo è fa più danni di un campo vuoto, e la tabella si corregge senza toccare il codice.

Lo stack

Lo stack funziona come quello di un ATC. Lo stato lo dà il JTAC dalla scheda del volo: INBOUND, ON STATION, TASKED, EGRESS, OFF. Il feed aggiunge quello che sa: quota, BRA dall’Echo, un puntino quando il volo è dentro il keyhole, e il playtime che scorre da quando è INBOUND. Chi attacca sta in cima, e un clic sulla riga seleziona il volo.

Le schede non si ricostruiscono mentre si scrive: il feed aggiorna solo i valori che vengono da lui, e un campo con il fuoco non si tocca.

La guida, e il tasto “cos’è questo”

La guida rapida sta in un file di configurazione, presa dalla JP 3-09.3: procedura, check-in voce per voce, situation update, game plan e tipi di controllo, keyhole, 9-line riga per riga, restrizioni, stack, chiamate radio, 5-line. Il tasto Guida (F1) apre l’indice a sinistra e il testo a destra, con una ricerca che filtra ed evidenzia.

C’è un solo tasto “cos’è questo”: si arma, si clicca sul campo, e si apre la voce che lo spiega. Niente punti interrogativi sparsi per la pagina, che dopo il terzo nessuno guarda più.

Le uscite

Il brief finisce negli appunti, pronto da incollare in chat, oppure in un cosciale PNG da mettere nella cartella Kneeboard di DCS, con lo stesso principio del Briefing Builder e dell’ATC: quello che serve in volo deve poter entrare in cockpit. Il registro tiene ogni chiamata con l’ora di missione.

Chi è il JTAC

Il JTAC può essere un mezzo del feed, per chi controlla da Combined Arms, oppure un punto sulla mappa, per chi controlla da fuori. Nel primo caso la sua posizione segue il mezzo.

Accesso

Aperto su gcidemo.alessandrosimonitto.it/jtac, con l’avviso della demo al primo ingresso. Sull’installazione del gruppo è una sezione dei ruoli, abilitata di default per l’utente.