DCS ATC
Panel
Pannello di controllo del traffico aereo per DCS World: strip di torre, scope di avvicinamento, schede e carte aeroporto. Centoventi aeroporti con frequenze, ILS, navaid e piste reali, la pista in uso decisa dal vento, il circuito disegnato a ippodromo e una carta esportabile come cosciale. Comprende il controllo da portaerei, con PLAT e ponte visto dall'alto.
Cos’è
Il ATC Panel è la torre di controllo dell’applicazione: prende la telemetria di una missione DCS in corso e la presenta come la vedrebbe un controllore. Strip di torre divise per stato del volo, uno scope di avvicinamento, e per ogni aeroporto la sua scheda e le sue carte.
Vive nella stessa applicazione di Mission Tracker, Live View, GCI Scope e Briefing Builder, e come loro si raggiunge da gcidemo.
Centoventi aeroporti, e da dove vengono i numeri
La parte noiosa e indispensabile è la base dati: 120 schede aeroporto con codice ICAO, quattro frequenze (UHF, VHF, HF, FM), ILS con la sua rotta, navaid, quota e dimensioni delle piste.
Sono state fuse dalle tabelle CombatWombat e corrette dove il foglio originale sbagliava: la Siria è passata da 33 a 53 scali, la colonna scalata di quel foglio è stata sistemata e la posizione di Marj Ruhayyil era sbagliata. Le soglie delle piste arrivano dai dati reali di OurAirports, invece che da una geometria stimata, e dove DCS pubblica la sua geometria viene innestata quella.
Il motivo per cui la precisione qui conta più che altrove: un ATC che stampa una frequenza sbagliata è peggio di un ATC che non c’è, perché chi vola si fida.
Come decide la pista in uso
Non la sceglie chi controlla, la decide il vento. La scheda mostra il meteo del briefing e da quello ricava la pista attiva, che è quello che farebbe una torre vera. Quando il vento gira, gira anche la pista.
Lo scope e la mappa sotto
Lo scope è ritagliato a cerchio, con sotto una mappa a tile che si può scegliere fra stradale, topografica e satellite, con l’opacità regolabile. L’allineamento alla mappa di DCS si registra una volta e resta salvato, perché una carta che non combacia con il terreno è peggio di nessuna carta.
Sopra ci sta il circuito a ippodromo, disegnato come si insegna, così chi guarda vede subito se un aereo è dove dovrebbe essere.
Gli stati del volo
Il motore lato server tiene la storia delle posizioni e ne ricava lo stato di ogni volo, con isteresi perché uno stato che sfarfalla a ogni tick è rumore, non informazione:
PARKED · TAXI · ROLL · DEP · ARR · FINAL · LANDED · TRANSIT
Le strip di torre sono raggruppate per stato, che è il modo in cui un controllore le tiene davvero sul banco.
Gli allarmi, e perché si possono chiudere
Un allarme automatico che si chiudeva tornava al tick successivo, perché la condizione che lo aveva generato era ancora vera: chiuderlo non serviva a niente e il pannello diventava un posto da cui si scappa. Ora chiudere un caso silenzia quella condizione finché non rientra.
Nella stessa logica, gli allarmi compaiono solo se li dichiara il controllore, e si sono aggiunte le segnalazioni di carburante e danni e un pannello con le informazioni dell’aereo.
Nell’elenco degli aeroporti vengono prima quelli con traffico rilevato, in grassetto e raggruppati: su un teatro con cinquanta scali una lista alfabetica non dice dove sta succedendo qualcosa.
La portaerei
Il controllo navale ha una vista sua: PLAT, il ponte visto dall’alto con le piazzole occupate, i circuiti di attesa e il tanker. Le emergenze hanno una procedura da seguire, non solo un’etichetta rossa.
Le carte
Carta aeroporto e carta circuito si esportano in SVG, oppure come cosciale PNG da mettere nella cartella Kneeboard di DCS, con lo stesso principio del Briefing Builder: quello che serve in volo deve poter entrare in cockpit.
Le carte esterne, invece, sono collegamenti e non file. Le Jeppesen sono coperte da copyright e quelle reali o della community stanno sui loro siti: la scheda porta i collegamenti giusti per prefisso ICAO o per teatro, e chi amministra può aggiungerne altri, validati e limitati a dodici.
Accesso
Aperto su gcidemo.alessandrosimonitto.it/atc. L’editor delle schede aeroporto è riservato agli amministratori.